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Proviene da vigneti situati nei dintorni del Volcán de la Corona, a Yé-Lajares, un'area unica che si distingue per la coltivazione su pendii di origine lavica. I ceppi sono centenari e si trovano a circa 200 metri sul livello del mare. La raccolta avviene manualmente in cassette da 10-15 kg il 3 agosto 2024. La varietà utilizzata è 100% Listán Blanco.
Vinificazione:
Le uve subiscono una macerazione prefermentativa a freddo per 48 ore prima della diraspatura e della pigiatura. Segue una pressatura soffice e la sfecciatura statica a freddo durante la notte. La fermentazione alcolica avviene in modo spontaneo con lieviti indigeni a temperatura controllata. Il vino affina poi per 5 mesi in damigiane di vetro sulle proprie fecce (sobre lías).
Vino spiccatamente vulcanico
Titerok-Akaet nasce a Lanzarote nel 2014 da Marta Labanda e Juan Daniel Ramírez. Il nome viene dall’antica lingua berbera e si può tradurre come “montagna rossa, quella che brucia”. È un omaggio a un’isola plasmata dal fuoco, dove le grandi eruzioni del Settecento hanno ridisegnato il paesaggio e il modo stesso di coltivare la vite.
Marta e Daniel uniscono una solida formazione scientifica a un legame profondo con l’isola. Marta, biologa ed enologa, ha fatto dei contenitori il suo campo di ricerca: studia come materiali e forme diverse accompagnano l’evoluzione del vino. Daniel, ingegnere agrario, si è formato tra le vigne del Priorat e quelle di Andorra prima di dedicarsi a Lanzarote. Nel 2025 Tim Atkin lo ha nominato Viticoltore dell’Anno delle Canarie, riconoscendolo tra le figure di riferimento dell’isola.
Il progetto prende forma nel nord, tra Haría e le pendici del Volcán de la Corona, dove Marta e Daniel recuperano piccole parcelle sparse e vecchie vigne storiche ormai abbandonate. È una Lanzarote diversa da quella che ci si immagina: più fresca, esposta all’influenza dell’oceano, con un potenziale ancora in gran parte da scoprire.
Le diverse varietà vengono vendemmiate insieme e co-fermentate. È una scelta precisa: le uve più tardive, non ancora del tutto mature, portano nel vino una sferzata di acidità naturale e una freschezza salina che bilanciano la maturità del frutto. In cantina Marta sperimenta con contenitori diversi, dal clayver al legno di castagno, dall’anfora alla damigiana, scegliendo per ogni vigna quello che ne completa meglio il carattere.
Nome del vino: Volcan de la Corona
Annata: 2024
Denominazione: Lanzarote
Provenienza: Spagna-Isole Canarie
Vitigni: Listán Blanco
Suolo: Vulcanico
Età media del vigneto: Vigne centenarie
Vinificazione e affinamento: Macerazione prefermentativa a freddo per 48 ore prima della diraspatura e della pigiatura. La fermentazione alcolica avviene con lieviti indigeni a temperatura controllata. Il vino affina poi per 5 mesi in damigiane di vetro sulle proprie fecce (sobre lías).
Grado alcolico: 12,5%
Formato: 75 cl
Bottiglie prodotte: 999
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