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Paraje 2024 Titerok-Akaet

Altre caratteristiche

Nasce da un blend di parcelle situate nei paraggi storici di Masdache, Barranco del Obispo, Testeina, Juan Bello, Bilbao, Gaida, Las Quemadas, La Costa e Montaña Blanca. I vigneti sono fortemente eterogenei: i più giovani hanno circa 25 anni e si trovano a 50 metri sul livello del mare, mentre i ceppi più vecchi superano i 120 anni di età a un'altitudine di 600 metri. La raccolta è manuale in cassette, effettuata tra il 24 luglio e il 7 agosto 2024, con conservazione dell'uva in freddo. Le varietà utilizzate sono Malvasía Volcánica, Listán Blanco, Diego e Listán Negro.

Vinificazione:
Le uve subiscono una macerazione prefermentativa a freddo per 24 ore prima della diraspatura e della pigiatura. Dopo una pressatura soffice, il mosto affronta una sfecciatura statica a freddo durante la notte. La fermentazione alcolica avviene a temperatura controllata. Il vino affina poi per 11 mesi sulle fecce in vasche di cemento e in barrique di castagno e di rovere, mentre una parte della massa svolge la fermentazione malolattica.

Manifesto dell’azienda, maturità di frutto della malvasia unita a grande sapidità


Titerok-Akaet nasce a Lanzarote nel 2014 da Marta Labanda e Juan Daniel Ramírez. Il nome viene dall’antica lingua berbera e si può tradurre come “montagna rossa, quella che brucia”. È un omaggio a un’isola plasmata dal fuoco, dove le grandi eruzioni del Settecento hanno ridisegnato il paesaggio e il modo stesso di coltivare la vite. 

Marta e Daniel uniscono una solida formazione scientifica a un legame profondo con l’isola. Marta, biologa ed enologa, ha fatto dei contenitori il suo campo di ricerca: studia come materiali e forme diverse accompagnano l’evoluzione del vino. Daniel, ingegnere agrario, si è formato tra le vigne del Priorat e quelle di Andorra prima di dedicarsi a Lanzarote. Nel 2025 Tim Atkin lo ha nominato Viticoltore dell’Anno delle Canarie, riconoscendolo tra le figure di riferimento dell’isola.

Il progetto prende forma nel nord, tra Haría e le pendici del Volcán de la Corona, dove Marta e Daniel recuperano piccole parcelle sparse e vecchie vigne storiche ormai abbandonate. È una Lanzarote diversa da quella che ci si immagina: più fresca, esposta all’influenza dell’oceano, con un potenziale ancora in gran parte da scoprire.

Le diverse varietà vengono vendemmiate insieme e co-fermentate. È una scelta precisa: le uve più tardive, non ancora del tutto mature, portano nel vino una sferzata di acidità naturale e una freschezza salina che bilanciano la maturità del frutto. In cantina Marta sperimenta con contenitori diversi, dal clayver al legno di castagno, dall’anfora alla damigiana, scegliendo per ogni vigna quello che ne completa meglio il carattere.


Caratteristiche

  • Nome del vino: Paraje

  • Annata: 2024

  • Denominazione: Lanzarote

  • Provenienza: Spagna-Isole Canarie

  • Vitigni: Malvasía Volcánica, Listán Blanco, Diego e Listán Negro.

  • Suolo: Vulcanico

  • Età media del vigneto: da 25 a 120 anni

  • Vinificazione e affinamento: Macerazione prefermentativa a freddo per 24 ore prima della diraspatura e della pigiatura. La fermentazione alcolica avviene a temperatura controllata. Il vino affina poi per 11 mesi sulle fecce in vasche di cemento e in barrique di castagno e di rovere,.

  • Grado alcolico: 13%

  • Formato: 75 cl

  • Bottiglie prodotte: 8063