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Le uve provengono da una singola parcella situata ai piedi del massiccio di Aganada, nella splendida Valle delle mille palme nel villaggio di Haría, all'estremità settentrionale dell'isola di Lanzarote. Le vigne sorgono su antiche terrazze storiche, oggi in gran parte abbandonate, disposte su terrazzamenti dove ogni filare è protetto dal vento da un muretto a secco in pietra che riduce l'evaporazione dell'acqua. L'annata 2023, più piovosa della norma seguita da ondate di calore estive, ha rallentato il ciclo vegetativo donando uve dalla corretta acidità e in perfetto stato sanitario. La vendemmia avviene manualmente in piccole casse a metà luglio. La varietà utilizzata è 100% Diego. La fermentazione spontanea inizia in acciaio inox a temperature tra i 25 e i 28°C, per poi concludersi in botti di rovere francese da 300 litri (di sesto passaggio). Una volta completata la fermentazione alcolica, il vino svolge la fermentazione malolattica e viene mantenuto sulle fecce fini per 6 mesi prima dell'imbottigliamento, seguito da un affinamento in bottiglia di almeno 1 anno e 10 mesi. Vino non stabilizzato e con bassissima dose di solfiti.
Nato e cresciuto a Guatiza, piccolo villaggio agricolo del nord-est di Lanzarote, David è uno di quei produttori che incarnano il ritorno alla terra con consapevolezza e visione.
Dopo aver studiato Agraria a Madrid, con una specializzazione in Viticoltura ed Enologia, nel 2019 è tornato a casa con un’idea precisa: fare vino partendo dai vigneti di famiglia, con un approccio moderno ma legato alla tradizione dell’isola.
E così, mentre lavora per alcune cantine di Lanzarote, poco per volta comincia a recuperare alcuni vigneti, abbandonati per anni, cercando di preservare e restituire valore a tradizioni e vigne che da secoli modellano il paesaggio lanzaroteño.
Oggi ha la possibilità di lavorare uve provenienti da diverse aree dell’isola, un mosaico che gli permette di cogliere sfumature e restituire, tramite i suoi vini, la grande complessità del territorio.
Nei nuovi impianti promuove l’inserimento di diverse varietà autoctone – Malvasía Volcánica, Listán Blanco, Listán Negro, Diego, Moscato di Alessandria – rifiutando l’idea di una viticoltura monocorde a base Malvasia Vulcanica. Per lui, la diversità è ricchezza, equilibrio.
Nome del vino: Aganada
Annata: 2023
Provenienza: Spagna-Isole Canarie
Suolo: Vulcanico
Estensione e tipo d’impianto: Hoyos
Vinificazione e affinamento: Le uve vengono diraspate, pressate e la fermentazione spontanea inizia in acciaio inox, a temperature tra i 25 e i 28°C. Il vino viene poi trasferito in botti di rovere francese da 300 litri (di sesto passaggio). Una volta completata la fermentazione alcolica, il vino inizia la fermentazione malolattica e viene mantenuto sulle fecce fini per 7 mesi, per poi essere trasferito in vasche di acciaio per 3 mesi prima dell’imbottigliamento.
Grado alcolico: 12%
Formato: 75 ml
Bottiglie prodotte: 742
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