15 aprile 2022 Cantine

4 VINI PER LA PASQUA: I CONSIGLI DEL TERRA

Mancano pochissimi giorni alle festività pasquali ed è importante scegliere con cura le giuste bottiglie. ù

Il pranzo di Pasqua e quello di Pasquetta sono occasioni speciali da condividere con la famiglia e gli amici e poiché il vino è sinonimo di condivisione, non possono mancare delle buone bottiglie con cui brindare.

Abbiamo scelto di presentarvi alcuni vini che a nostro avviso possono accompagnare alla perfezione i convivi delle feste, sia che si rispetti la tradizione, scegliendo i piatti Pasquali per eccellenza, sia che si devi un po' dalla strada maestra optando per un menù diverso dai soliti schemi.

Partiamo dalla regina delle feste, la bollicina che non può mancare con l’aperitivo o l’antipasto. Perfetta sia con il tradizionale antipasto di salumi, formaggi e giardiniera o con un’entrée a base di pesce. Il nostro primo suggerimento è lo spumante metodo classico Arione della cantina Daniele Piccinin. Ottenuto da uve 100% durella, l’uva regina della zona della Lessinia, in Veneto. La vinificazione avviene partendo da una pressatura a grappolo intero cui segue la fermentazione in acciaio, tranne una piccola parte (10%) in legno e un affinamento di 24 mesi sui lieviti. Una bollicina fresca, gioviale, che sorprende per eleganza e finezza. A nostro avviso merita un posto di diritto tra i migliori metodo classico italiani, lontano dalle aree più blasonate e, per questo, ancor più sorprendente.

A questo punto si procede in base al menù scelto o al gusto personale, con un bianco o con un rosso o, perché no, con entrambe.

Partiamo dal bianco. Giochiamo in casa, proponendovi un vino bianco frutto del vitigno principe della nostra regione: il Verdicchio. Per questa Pasqua abbiamo scelto il Capovolto di La Marca di San Michele. Vinificato in acciaio e affinato sur lie per 6 mesi è un bianco complesso, fresco e con sentori fruttati, floreali e speziati. L’annata 2020 ci ha sorpreso per la sua ricchezza e la sua incredibile sapidità al palato. Un vino estremamente interessante e versatile, in grado di accompagnare alla perfezione i piatti della tradizione pasquale marchigiana.

Per presentarvi il rosso che vi proponiamo, dobbiamo invece spostarci in Toscana, più precisamente nella celebre doc di Bolgheri. Si tratta di Le Macchiole 2020, un bolgheri rosso che nasce da uve merlot, cabernet franc, cabernet sauvignon e syrah, vitigni internazionali, come vuole la tradizionale viticoltura di questa zona. Questa cantina ci ha abituati a vini straordinariamente eleganti e anche questa annata non è da meno. Questo bolgheri, che affina per 10 mesi in barrique, è fine e complesso; al naso presenta sentori di frutti rossi con piacevoli note speziate e di liquirizia. In bocca è intenso, succoso e strutturato, con una buona componente acida e un tannino equilibrato.     

Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, perché non c’è pranzo delle feste che non si concluda con un bel dessert, arriviamo allo spumante. Che sia la tradizionale colomba Pasquale o un’altra qualsiasi dolce prelibatezza, la nostra scelta verte su Regina di Felicità di Cascina Baricchi Siamo a Neviglie, in Piemonte. Qui a Cascina Baricchi, si produce uno spumante a base di uva moscato davvero originale. Una rarità, ci verrebbe da dire, perché prodotto con la tecnica degli Ice Wine, molto diffusa nel Nord Europa ma pochissimo in Italia. Questo metodo di vinificazione consiste nella raccolta e successiva lavorazione degli acini ghiacciati. Si procede con la vendemmia notturna, nei mesi più freddi, quando le temperature si abbassano in maniera consistente fino a gelare l’uva e favorire in questo modo la concentrazione degli zuccheri in essa naturalmente contenuti. Segue la fermentazione in autoclave con metodo charmat di un blend di ice wine di diverse annate cui viene aggiunto mosto fresco per innescare il processo e permanenza sui lieviti di circa nove mesi. Una bollicina per nulla banale, con un ottimo bilanciamento tra la dolcezza e la componente acida. Ricco e complesso è uno spumante perfetto per concludere in bellezza un pasto sontuoso.  

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