Verdicchio di Matelica 2020 Stefano Zoli

Altre caratteristiche

Il vigneto è composto da 3.500 viti molto vecchie allevate a doppio capovolto su un terreno composto di flisch, marne gialle e calcari esposte a Sud/Est a 430 metri sul livello del mare. Raccolta a metà ottobre e pressatura soffice con uva intera in riduzione (la pressa è satura di CO2) con successiva fermentazione spontanea in acciaio e cemento. Affinamento di 5 mesi sur lies e poi 2 in bottiglia. Il tratto distintivo di questo Verdicchio di Matelica è una acidità molto importante e distintiva, con profumi di montagna e un sorso teso, vibrante.


Quello tra Stefano Zoli e Matelica è stato amore a prima vista. Romagnolo tuttofare, illuminato sulla via di Damasco da una bottiglia di Pergole Torte, Stefano a 28 anni si iscrive a Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Bologna e contemporaneamente inizia a lavorare in Romagna con il Sangiovese. Conosce Aroldo Bellelli, stimato agronomo ed enologo marchigiano con una spiccata sensibilità bianchista e grazie a lui scopre Matelica. Da un terroir così speciale per il Verdicchio nasce il desiderio di realizzare un sogno, partendo da una piccola e vecchia vigna dall’altissimo potenziale.


Caratteristiche

  • Nome del vino: Verdicchio di Matelica

  • Annata: 2020

  • Denominazione: Verdicchio di Matelica doc

  • Provenienza: Italia-Marche

  • Vitigni: Verdicchio 100%

  • Età media del vigneto: 50 anni

  • Estensione e tipo d’impianto: 1 ha

  • Vinificazione e affinamento: Raccolta a metà ottobre e pressatura soffice con uva intera in riduzione (la pressa è satura di CO2) con successiva fermentazione spontanea in acciaio e cemento. Affinamento di 5 mesi sur lies e poi 2 in bottiglia.

  • Grado alcolico: 13%

  • Formato: 75 cl