Miele millefiori 250 gr e Miele di Castagno 250 gr Montaldo Langhe

Altre caratteristiche

MIELE MILLEFIORI

Consistenza: Solitamente liquido ma tende a cristallizzare spontaneamente.

Colore: Il colore cambia dal luogo di bottinatura delle api e varia dal rosso ambrato

al giallo dorato.

Proprietà: Antinfiammatorie e disintossicanti, rispettivamente per

gola e fegato.

Profumo: Generico di miele, di cera nuova.

Aroma: Dolce e rinfrescante.

Uso: Ottimo spalmato sul pane e appagante se consumato da solo. Trova anche un gradito utilizzo un cucchiaio nel passato di mele cotte amalgamando con qualche goccia di limone. Ideale per accompagnare formaggi dolci come una Toma Piemontese, un Murazzano o un Asiago fresco. O per formaggi abbastanza pronunciati come un Taleggio, un Bra o un Raschera.

MIELE DI CASTAGNO 

Consistenza: Generalmente liquido o a cristallizzazione lenta, non sempre regolare.

Colore: Ambrato scuro se liquido, tendente al marrone se cristallizzato.

Proprietà: Antinfiammatorie, antibatteriche e antiossidanti, ottima fonte di

proteine, vitamine B, C e di sali minerali.

Profumo: Forte e penetrante, floreale e

balsamico.

Aroma: Amarognolo, al palato è astringente e leggermente tannico.

Uso: È ideale con le carni, la selvaggina e i formaggi stagionati, accompagnandosi bene ai sapori forti. È perfetto se unito a piatti dal sapore leggermente affumicato. È un valido accompagnamento per formaggi freschi come la ricotta o formaggi vaccini e ovini (Caciotta Toscana, Caciocavallo, Caprini) ma raggiunge la perfezione accompagnato a formaggi stagionati quali il Parmigiano Reggiano. Si sposa perfettamente anche con il tè nero, con vini rossi non fruttati o con birre artigianali.

 


Montaldo Langhe è un'azienda giovane ma ha radici molto antiche. Negli anni '40 Mario Montaldo sviluppò una grande passione per l'apicoltura e il sogno di portare il miele del Piemonte in tutto il mondo. Il suo concetto di apicoltura era semplice: prendere il miele dall'alveare e consegnarlo al consumatore senza ulteriori artifici. Non sarebbe stato necessario aggiungere altro al prodotto se le api fossero state rispettate e avrebbero potuto vivere e lavorare in un luogo incontaminato come quello. Dopo la sua morte, il nipote Matteo, decise di onorare quell’impegno, prendendo le redini della piccola azienda apistica sita nelle Langhe, meraviglioso scenario che nel 2014 è stato nominato Patrimonio dell'Unesco.